Archive for the 'Riflessioni' Category

Statistica internet e turismo

sabato, giugno 9th, 2007

In occasione del lancio di PagineGialle Prenota, Seat Pagine Gialle e Federalberghi hanno anche presentato una ricerca realizzata dall’istituto Dinamiche sull’utilizzo di internet in previsione di un viaggio o di una vacanza.
A mio avviso tale ricerca è una miniera di dati da tesorizzare e valorizzare al fine di impostare la nostra azione di marketing online e cercare di penetrare più a fondo i meccanismi di internet e tutte le potenzialità che la rete offre a una struttura turistico-ricettiva. E’ altresì importante capire come la rete abbia cambiato il modo di vivere della gente, anche e soprattutto in relazione alla pianificazione delle vacanze. E questi dati a mio avviso testimoniano un cambiamento determinante di cui ogni albergatore e operatore turistico non può non tener conto e deve, anzi, sfruttare in termini promozionali e di pianificazione dell’investimento pubblicitario. A mio avviso è un salto a cui tutti noi dobbiamo essere preparati, è un po’ come quando fu introdotto il telefono e cambiò il modo di vivere e di lavorare di tutti, compresi gli albergatori che lavoravano di penna e carta da lettere e che in un attimo si ritrovarono a illustrare a viva voce i servizi del proprio albergo al cliente dall’altro capo della cornetta.
Di seguito la ricerca con i dati statistici, dati che peraltro si commentano da soli:

L’osservatorio è stato effettuato su un campione di italiani di età compresa tra i 18 e i 64 anni di età che è stato in vacanza almeno una volta negli ultimi 12 mesi. Il primo dato che emerge è che il 47% ha consultato la rete prima di partire per un viaggio. Gli italiani che pianificano le loro vacanze affidandosi a internet manifestano l’esigenza di reperire diverse tipologie di informazioni. Più in particolare, il 61% è interessato alle caratteristiche generali delle destinazioni, il 57% si indirizza invece sui siti di specifiche strutture ricettive e il 53% è interessato a reperire maggiori dettagli sui prezzi. Il 32% del campione raccoglie le informazioni e successivamente prenota sulla rete mentre il 14% accede ad internet con la precisa intenzione di effettuare direttamente una prenotazione. In riferimento alla tipologia di siti visitati, la scelta degli italiani si divide tra quelli delle istituzioni, degli enti locali e delle associazioni di categoria (49%) e quelli delle singole strutture (39%), seguono quelli delle compagnie aree (33%), quelli delle agenzie di viaggio (30%) e dei tour operator (26%). E’ interessante segnalare come l’età degli intervistati sia una variabile discriminante dei comportamenti degli italiani: i più giovani si concentrano sui siti istituzionali (62%) e su quelli delle compagnie aeree, mentre gli intervistati più maturi d’età tendono a navigare in maniera mirata sui siti delle specifiche strutture ricettive. Passando poi ad analizzare più nel dettaglio i comportamenti di coloro che hanno utilizzato internet per prenotare o acquistare un viaggio, i dati evidenziando come gli italiani tendano a concentrare lo shopping elettronico soprattutto sui trasporti (36%) e sui soggiorni (32%). Segue, con una percentuale del 25% circa, l’acquisto di pacchetti “soggiorno e trasporti”, mentre di minor entità è il peso relativo ai pacchetti turistici completi (10%) e ai last minute (6%). Con riferimento ai siti e ai portali visitati hanno la meglio quelli delle specifiche strutture ricettive, (48% con una punta del 58% nella fascia di età tra i 55 e i 64 anni) delle compagnie aeree (45% con un picco del 52% fra giovani dai 25 ai 34 anni di età), seguono i portali delle agenzie di viaggio online (33%).
In relazione invece alle modalità di pagamento in rete, il 56% degli intervistati che acquistano viaggi o vacanze su internet, utilizza costantemente la carta di credito mentre il 44% si avvale anche di altri mezzi di pagamento. Gli “heavy user” della carta di credito si confermano i giovani con una percentuale vicina al 70%. La tendenza ad utilizzare internet per organizzare le proprie vacanze viene confermata anche dall’elevato numero di ricerche, riconducibili al settore turismo, sul portale www.paginegialle.it. Nel secondo semestre del 2006 sono state circa 8 milioni e hanno riguardato nel loro complesso gli alberghi, le pensioni, gli appartamenti per vacanza, i motel, i residences, i rifugi alpini e gli agriturismo. Più in particolare le strutture ricettive che hanno interessato gli italiani sono state principalmente quelle lombarde (1.051.910), emiliano romagnole (916.196), laziali (827.976), toscane (797.355), venete (675.981), piemontesi (421.028) e liguri (401.325). La quasi totalità delle ricerche, circa 6 milioni, hanno riguardato gli alberghi presenti sul territorio, oltre 750mila gli agriturismo e 352 mila le pensioni. Più in dettaglio i più cliccati sono stati gli alberghi presenti nella provincia di Roma con 564.311.

Bed and Breakfast a Cattolica

mercoledì, giugno 6th, 2007

Discutevo proprio ieri sera con un amico e collega albergatore sull’opportunità di operare un trattamento di camera e colazione invece della pensione completa in determinati periodi dell’anno, i cosiddetti periodi “deboli”, quindi aprile, maggio e settembre. Ho riportato la mia esperienza in merito. Durante il periodo pasquale e i ponti di maggio ho infatti provato ad offrire nel mio hotel cattolica un trattamento di bed and breakfast al posto della pensione completa. Questo per due anni di seguito.
Ho notato che questo tipo di trattamento è particolarmente gradito in aprile e maggio, quando la clientela richiede una certa libertà di movimento dagli orari dell’hotel, orientandosi su escursioni e pic-nic per il pranzo, e di sera preferendo una cena al ristorante, con tutta la calma del caso. Tutto questo principalmente perchè in questo periodo dell’anno è assente la principale attrattiva di Cattolica: la spiaggia. E’ quindi naturale che dovendo concentrarsi sulle risorse dell’entroterra o su itinerari nei dintorni di Cattolica cambino, e di molto, le esigenze dei turisti che ospitiamo.
Si tratta infatti di un tipo di trattamento che giocoforza si adatta ad una clientela giovane, senza bambini, o comunque a famiglie che non hanno necessità di servizi particolari, come pappine per i bebè. Restano quindi esclusi le famiglie con neonati e gli anziani ed il turismo sociale che necessitano di altri servizi.
Operando la scelta di fornire un servizio di “bed and breakfast” occorre orientare le nostre azioni di marketing e promozione verso determinati settori. E’ quasi superfluo sottolineare che lo strumento principe di una tale azione promozionale si individua in internet e in tutte le branchie di marketing che la rete ci offre. Questo perchè internet raggiunge una clientela giovane, dinamica, autosufficiente e altamente indipendente. Proprio il tipo di clientela che meglio si adatta ad un trattamento di bed and breakfast. Offrendo quindi un tale servizio in questo periodo dell’anno mi pare che si venga perfettamente incontro alle esigenze di tale mercato.
Occorre però ricordare che nel periodo canonico della stagione estiva, quindi i mesi di giugno, luglio e agosto non bisogna discostarsi da quella che è ancora l’anima del turismo di Cattolica: la famiglia. In questo periodo un trattamento di pensione completa è a mio avviso irrinunciabile. Questo per formare il binomio spiaggia-hotel offrendo un servizio che permetta alle famiglie con bimbi e anziani di poter godersi una vacanza a Cattolica avendo tutto a portata di mano senza l’obbligo di spostamenti.

Internet Hotel Marketing

domenica, giugno 3rd, 2007

So che molti lettori di Hotel Boston Blog sono miei colleghi albergatori, alcuni di loro si affacciano in questo momento al mondo dell’internet marketing e della promozione in rete del proprio albergo e sono alla ricerca di semplici nozioni per gettarsi nella (faticosa) opera. Alcuni miei amici albergatori mi hanno quindi chiesto di proseguire con il tema del posizionamento di un hotel sui motori di recerca dopo l’articolo iniziale che ho scritto alcuni giorni fa sul tema. Ho pensato a lungo come poter dar seguito a quell’articolo e nello stesso tempo fornire un valido aiuto ai colleghi.
Ho quindi ripercorso i miei passi di self made seo-man (mi si passi questa espressione che ritengo comunque assai più elegante di “seo fai da te”). Quando mi sono accostato a questo mondo ho tratto molto giovamento da un corso virtuale di Madri, un sito che si occupa prettamente di internet marketing. Si tratta di 4 lezioni che toccano e approfondiscono svariati temi: dall’internet marketing al seo (search engine optimization), dal posizionamento all’ indicizzazione all’ottimizazzione del proprio sito web. Gli autori del corso forniscono anche la possibilità di pubblicare il corso sul proprio blog così mi son detto che sicuramente pubblicandolo fornirò ai lettori di Hotel Boston Blog un utile strumento di lavoro. In particolare mi rivolgo ai colleghi albergatori, ma in generale a tutti gli operatori turistici, che intendano intraprendere la strada del Search Engine Marketing in modo serio e professionale.
Di seguito quindi pubblico più che volentieri la prima lezione dal titolo “Il Piano di Marketing On Line”. Un ringraziamento particolare all’autore del corso e ai webmaster del sito che mi hanno concesso questa opportunità. Buona Lettura.

Lezione 1
Il Piano di Marketing on-line

Web MarketingCOS’E’ IL PIANO DI MARKETING ON-LINE?
Il piano di marketing on-line e’ una delle fasi piu’ importanti e delicate di qualunque progetto web o attivita’ di commercio elettronico su internet. Il “piano di marketing on-line” e’ per molti aspetti simile al piano di marketing “tradizionale”; cio’ che cambia in realta’ e’ il mercato di riferimento.

Internet e’ un “mercato virtuale” con caratteristiche geografiche e temporali ben diverse da quello tradizionale e con mezzi di comunicazione molto piu’ avanzati e complessi (e-mail, sito web, database interattivi, newsgroup, etc.)

L’obiettivo di questa lezione e’ quello di definire gli elementi fondamentali del piano di marketing on-line e, attraverso un esempio pratico, individuare le modalita’ e le problematiche principali che si affrontano quando si deve pianificare un’attivita’ in rete.

Redigere un buon piano di marketing non e’ un compito semplice e richiede molta esperienza poiche’ le variabili in gioco da analizzare sono davvero moltissime.

Gli esperti di marketing non se ne avranno a male se in questa lezione ridurro’ all’essenziale gli argomenti trattati e magari ne escludero’ altri (come ad esempio l’analisi del mercato e degli investimenti) ma il mio obiettivo e’ quello di far comprendere le basi di questa materia anche ai meno esperti.

Pianificazione web marketing COME SI PIANIFICA L’ATTIVITA’ IN RETE?
Il piano di marketing on-line e’ un “piano di azione” in cui vengono stabilite ed identificate numerose variabili rilevanti.

Quando un’azienda decide di avviare un’attivita’ in rete, come ad esempio la realizzazione di un sito web e/o di un negozio di commercio elettronico, deve cominciare a porsi alcune domande fondamentali e per certi versi un po’ “banali” come ad esempio:

  • Cosa voglio fare e perche’?
  • A chi mi rivolgo?
  • In che modo intendo operare?
  • Con quali tempi?
  • etc..

Nel linguaggio del marketing, questi interrogativi hanno dei nomi ben precisi:

  • Obiettivi - Cosa voglio fare e perche’?
  • Target - A chi mi rivolgo e perche’?
  • Strategie - in quale modo raggiungero’ i miei obiettivi?
  • Tempi - in quali tempi raggiungero’ i miei obiettivi?
  • Risultati - cosa ho ottenuto e perche’?

Obiettivi
Il primo elemento da analizzare e’ quello degli obiettivi che si intende raggiungere con la propria presenza o attivita’ in rete. Vuoi “entrare” in internet per vendere un prodotto o un servizio? Oppure per cercare nuovi potenziali clienti? O per supportare quelli gia’ acquisiti, fornendo informazioni e supporto tecnico via web? Le domande sono molte, e chiunque decida di entrare in rete deve porsi seriamente questi interrogativi, perche’ da essi dipendera’ tutto il resto….

Target
Il “target” e’ il destinatario del tuo messaggio cioe’ l’insieme delle persone o aziende a cui intendi proporre il tuo prodotto/servizio. Se il tuo obiettivo e’ quello di vendere in rete, allora devi chiederti chi e’ il tuo potenziale “acquirente”? Quali sono i suoi bisogni? E quali i suoi desideri? In che modo intendi raggiungerlo e comunicare con lui?

La precisa identificazione del target e’ un passo fondamentale per la buona riuscita di qualunque progetto: in questa fase potrebbero esserti d’aiuto, se disponibili, i dati, le analisi di mercato e i sondaggi sui gusti e le abitudini del tuo target

Strategie
Le strategie sono l’insieme delle modalita’ con cui intendi agire per raggiungere gli obiettivi prefissati. La definizione delle strategie rappresenta sicuramente una delle fasi piu’ difficili e complesse del piano di marketing.

Per definire una buona strategia di marketing occorre conoscere numerose “variabili“, come ad esempio il mercato in cui operi (la domanda e l’offerta), i concorrenti diretti e indiretti, il prodotto o servizio che intendi offrire, il livello dei prezzi, l’organizzazione della distribuzione e della comunicazione, etc.

Una volta identificati tutti questi elementi sara’ piu’ facile capire quali rischi e opportunita’ offre il mercato, quanto e come investire, in quale modo e con quali strumenti operare, e quindi quali strategie attuare.

Tempi
Ovvero “fai la cosa giusta al momento giusto”…. Analizza con molta attenzione i tempi, pianifica esattamente quando operare e quando attuare le tue strategie di marketing perche’ i tuoi successi, soprattutto su Internet, dipenderanno proprio da questa variabile: il tempo.

Oggi, a causa della rapida evoluzione tecnologica, si dice che 1 anno su internet equivalga a 3 anni sul mercato tradizionale: tieni conto di questo aspetto quando pianifichi la tua attivita’ in rete, mi raccomando.

Risultati
Cosa hai ottenuto e perche’? Quante vendite ha totalizzato il tuo sito in rapporto al numero di visitatori? Quanti contatti hai ricevuto e in quale percentuale rispetto ai tuoi investimenti pubblicitari?

Analizza sempre i risultati della tua attivita’ in rete perche’ da quelli deciderai le tue strategie future, oppure modificherai quelle presenti. Internet offre numerosi strumenti per monitorare e quantificare al meglio i tuoi risultati (lo vedremo anche in seguito nella lezione sulla pubblicita’ on-line): usali con criterio e costanza e ti garantirai un “futuro sereno”.

In questa lezione, per cercare di spiegare le 3 principali variabili del piano di marketing - obiettivi, target e strategie - utilizzero’ un esempio concreto che ci tornera’ utile anche nelle prossime lezioni e ti aiutera’ a capire meglio questo argomento.

Web Marketing - esempio IL CASO PCX
In qualita’ di consulente internet ti trovi a seguire un’importante azienda italiana, operante nel settore informatico che, affascinata dalle grandi opportunita’ offerte da internet, decide di iniziare un’attivita’ di commercio elettronico.

Attualmente il tuo cliente, la PCX di Milano, rivende componenti e periferiche hardware a negozi e catene informatiche presenti in tutta Italia. Fattura piu’ di 10 miliardi ogni anno e si rivolge esclusivamente a rivenditori e dettaglianti (totalmente indipendenti dalla PCX).

L’obiettivo della PCX e’ quello di ampliare il proprio business vendendo attraverso internet i prodotti che attualmente commercia sul mercato tradizionale cioe’: componenti e periferiche hardware.

La scelta piu’ rilevante della PCX e’ stata pero’ quella di “modificare” il proprio target e cioe’ di vendere on-line solo al consumatore finale e non piu’ al rivenditore. Questa decisione, per quanto tu possa condividerla o meno, e’ stata presa dai vertici aziendali e di conseguenza non e’ modificabile.

Il tuo compito diventa quindi, in qualita’ di consulente internet, quello di studiare le strategie migliori per raggiungere l’obiettivo finale (cioe’ vendere on-line al consumatore finale) e supportare la PCX nella valutazione delle opportunita’ e dei rischi derivanti da queste scelte…..

GLI STRUMENTI PER PIANIFICARE - Ovvero carta, penna e buona volonta’
In questa prima fase di pianificazione avrai bisogno di pochi strumenti semplici ed efficaci: un foglio, una penna e tanta buona volonta’. “Un foglio e una penna” per concretizzare le tue idee e progetti (scrivere su pc non e’ molto indicato in questi casi), e molta “buona volonta’” per analizzare e discutere con tutti i responsabili del progetto i dettagli del tuo piano di marketing.

La definizione di un buon piano di marketing richiede infatti il dialogo diretto con tutti i responsabili aziendali coinvolti nel progetto (come ad esempio il responsabile vendite, il direttore marketing, il responsabile amministrazione e controllo, etc.).

Dialogare con i responsabili del progetto ti aiutera’ a definire meglio quali siano le principali problematiche organizzative e commerciali dell’azienda e per te sara’ piu’ facile identificare gli eventuali referenti in caso di bisogno. Questo lavoro di “dialogo” richiede un impegno non indifferente da parte tua e spesso anche doti di ascolto e intermediazione non da poco.

Il primo suggerimento, prima di “dialogare” con i responsabili del progetto, e’ quello di stilare un breve identikit dell’azienda che contenga tutti i dettagli dell’attivita’ svolta, dei prodotti/servizi offerti, degli investimenti pubblicitari, etc.

Alcune voci di questo “Identikit” potrebbero essere ad esempio:

  • Ragione Sociale: PCX
  • Sede principale: Milano
  • Attivita’ svolta: vendita componenti hardware per pc (Monitor,tastiere, hard-disk, cpu, etc.)
  • Target: rivenditori al dettaglio (negozi e catene di informatica) di piccola-media dimensione
  • Zona geografica: tutta Italia isole escluse (15 rivenditori al nord, 10 al centro e 5 al sud)
  • Logistica e trasporto: Utilizzo di corrieri espressi privati (UPS ed Executive)
  • Fatturato 2001: 5 milioni di euro
  • Servizi offerti: numero verde e hot-line tecnica per guasti e riparazioni urgenti
  • Attivita’ promo/pubblicitaria svolta: Pubblicita’ stampa sulle principali testate di informatica nazionali (Pc professionale, Pc World, Pc Magazine, etc.) e Bonus viaggi-vacanze (3% sul fatturato) per i clienti piu’ importanti
  • Etc..

Ti suggerisco di realizzare questo “identikit” dell’azienda anche se la conosci benissimo oppure ci lavori dentro da parecchi anni, poiche’ ti aiutera’ a capire meglio il tuo progetto e ti sara’ utile quando dovrai presentarlo ad altri.

Dopo aver creato un identikit completo dell’azienda, crea uno schema contenente gli elementi fondamentali del piano di marketing on-line, cercando almeno di definire a grandi linee le principali voci di costo come ad esempio:

  • Obiettivi: commercio elettronico di componenti e periferiche hardware
  • Target: consumatore finale
  • Periodo di riferimento: 2003/2005
  • Budget previsto: 1°anno = 25 mila euro - 2° anno = 20 mila euro
  • Costi e investimenti 1° anno (2000/2001)
    - Progettazione e realizzazione sito web e-commerce: 30 milioni
    - Noleggio spazio web e dominio: 2.500 euro
    - Pubblicita’ e campagne banner: 8.000 euro
    - Attivita’ di formazione: 2.000 euro
    - etc…
  • Costi e investimenti 2° anno (2000/2001)
    - Gestione e manutenzione sito web e-commerce: 8.000 euro
    - Noleggio spazio web e dominio: 3.000 euro
    - Pubblicita’ e campagne banner: 10.000 euro
    - Attivita’ di formazione: 3.000 euro
  • etc…

Naturalmente questa e’ una bozza semplificata del piano di marketing: la precisa analisi degli obiettivi, del target, degli investimenti, etc. dovra’ avvenire nel corso del tempo, in seguito ai dati e alle informazioni che avrai raccolto e ai risultati che avrai ottenuto.

Ricordati comunque di utilizzare sempre uno schema: sara’ piu’ facile per te identificare gli elementi fondamentali del progetto, le fasi e i tempi di realizzazione, gli investimenti e le principali voci di costo. E sara’ anche piu’ facile per gli altri (quando avranno davanti il tuo progetto) capire cio’ che stai proponendo.

Internet marketing - pianificazione LE FASI DELLA PIANIFICAZIONE
Per poter analizzare a fondo gli obiettivi e le strategie, occorre, come ho gia’ accennato sopra, molto impegno e buona volonta’ da parte tua ma anche un dialogo costante e diretto con tutti i responsabili dell’azienda coinvolti nel progetto.

Quando avrai raccolto tutte le informazioni di cui hai bisogno e chiarito i tuoi dubbi allora ragiona su ogni aspetto del tuo piano di marketing. Valuta con attenzione se e quali conseguenze di tipo commerciale, organizzativo e di marketing comporteranno le tue scelte e in particolar modo:

  1. Come e con quali tempi intendi raggiungere gli obiettivi prefissati
  2. A quali rischi e opportunita’ andrai incontro
  3. Quali sono i bisogni/desideri del tuo target

Obiettivi
Il tuo compito e’ quello di valutare se e in che modo conviene agire, con quali tempi e con quali strategie sia possibile raggiungere l’obiettivo prefissato cioe’ vendere al consumatore finale.

Avere un obiettivo prefissato non significa che debba essere raggiunto subito. Tra breve vedremo come la variabile tempo potra’ “spostare in avanti” il nostro obiettivo primario.

Rischi e opportunita’
Le scelte che prenderai comporteranno sicuramente dei rischi e delle opportunita’ per l’azienda. Il tuo compito e’ quello di identificare esattamente a quali rischi e quali opportunita’ andra’ incontro la PCX seguendo le strategie che gli proporrai.

Target
Dovrai capire a chi si rivolge esattamente l’azienda su internet. Crea a tal fine un identikit” del consumatore , esattamente come lo hai fatto per l’azienda.

Analizza quali siano le sue esigenze, i suoi bisogni e i suoi desideri in funzione del prodotto e/o del servizio che intendi offrire (nel caso nostro si tratta di componenti e periferiche hardware)

Tempi
Una delle variabili piu’ difficili da definire nel piano di marketing e’ il tempo. Quando si svolgeranno le fasi del tuo progetto internet e perche’? Quando la PCX potra’ cominciare a fare commercio elettronico al consumatore e perche’? Quando dovrai cambiare strategie? Lo vedremo tra poco. Comunque sia, un buon piano di marketing on-line dovrebbe considerare un arco di tempo di almeno 2 o 3 anni.

LA DEFINIZIONE DELLE STRATEGIE
Definire una strategia significa decidere in che modo e con quali tempi si intende operare per raggiungere gli obiettivi prefissati. Nel caso PCX, anche se gli obiettivi ed il target sono gia’ stati definiti dall’azienda stessa (fare commercio elettronico al consumatore finale), e’ possibile impostare una strategia che preveda target e obiettivi differenti nel tempo.

Potremmo ad esempio identificare 3 differenti fasi in cui la PCX possa testare l’attivita’ di commercio elettronico prima sui propri clienti tradizionali (i rivenditori) e poi al consumatore finale. Questo modo di procedere per “step” permette di limitare i rischi e gli investimenti, di ampliare il proprio target (nel nostro caso il rivenditore), e soprattutto di consentire all’azienda di operare le opportune modifiche strutturali e organizzative che deriveranno dalla nuova attivita’ su internet.

ESEMPIO
Ecco allora un esempio schematico di strategia per la PCX :


1° FASE - breve periodo
” SERVIZI WEB AI RIVENDITORI “

  • Tempi di sviluppo: da gennaio a giugno 2003
  • Target: Rivenditori
  • Progetti per il Sito Web: Realizzazione sito web e servizi on-line
  • Obiettivi: offrire ai propri clienti tradizionali (i rivenditori) un canale alternativo di comunicazione tramite sito web (es: catalogo prodotti su database), un help-desk tecnico (via web/e-mail) e contemporaneamente ricerca di nuovi potenziali clienti tramite internet. In questo modo si darebbe alla PCX il tempo sufficiente per formare il proprio personale interno e i propri clienti all’utilizzo di internet e dei nuovi servizi di commercio elettronico.

2° FASE - medio periodo
” TEST DEL COMMERCIO ELETTRONICO SUI RIVENDITORI “

  • Tempi di sviluppo: da luglio a dicembre 2003
  • Target: Rivenditori
  • Progetti per il Sito Web: integrazione del magazzino e degli ordini via web, realizzazione di un carrello virtuale per la gestione degli acquisti da parte dei rivenditori.
  • Obiettivi: il secondo obiettivo della PCX potrebbe essere quello di sperimentare l’attivita’ di commercio elettronico direttamente con i propri clienti (i rivenditori) che, oltre ad essere pochi e facilmente gestibili (quindi un’ottima “cavia” su cui testare l’attivita’ di e-commerce), potranno usufruire di una gestione semplificata e immediata degli ordini.

N.B. Se le logiche commerciali lo permetteranno si potra’ anche offrire una riduzione percentuale dei prezzi per tutti i rivenditori che acquisteranno tramite web: in questo modo si incentivera’ l’utilizzo di internet da parte dei rivenditori e si automatizzeranno al massimo le procedure di gestione degli ordini.

In questa fase “sperimentale” la PCX potra’ testare l’attivita’ di commercio elettronico senza grossi investimenti (la struttura distributiva rimane infatti la stessa), potra’ valutare quali siano i punti di forza e di debolezza del servizio offerto, e analizzare a fondo le caratteristiche tecniche del software di commercio elettronico.

In piu’, la PCX avra’ il tempo di definire nuove politiche commerciali con i rivenditori i quali probabilmente, nel momento in cui la PCX stessa comincera’ a vendere direttamente al consumatore finale, potrebbero sentirsi “minacciati” poiche’ il canale del rivenditore viene completamente saltato.


3° FASE - medio/lungo periodo
” COMMERCIO ELETTRONICO AL CONSUMATORE FINALE “

  • Tempi di sviluppo: da gennaio 2004 a gennaio 2005
  • Target: rivenditori e consumatori finali
  • Progetti per il Sito Web: Creazione e ampliamento del database e dei servizi offerti al consumatore finale (ordini, fatturazione, spedizioni, etc.) Realizzazione di una “intranet” o area protetta riservata esclusivamente ai rivenditori con gestione ordini, cataloghi e listini prezzi differente rispetto a quella per il consumatore finale.
  • Obiettivi: In questa terza ed ultima fase PCX ampliera’ il proprio target rivolgendosi anche al consumatore finale. A tal fine dovra’ essere offerto un servizio sicuramente piu’ complesso e personalizzato rispetto a quello previsto per il rivenditore.

    Potra’ essere necessario un numero verde per la gestione degli ordini e un servizio di help-desk tecnico specifico per l’utente finale a cui dovra’ essere garantito un servizio di consegna efficiente e puntuale (magari tramite corriere espresso).

N.B. E’ fondamentale, per la buona riuscita dell’intero progetto, che la PCX riesca ad adeguare in tempo la propria struttura organizzativa e logistica alle esigenze del nuovo target.


Cosa e’ cambiato rispetto all’obiettivo iniziale della PCX ?
Seguendo questa strategia la PCX puo’ comunque raggiungere gli obiettivi prefissati (cioe’ vendere al consumatore finale) gia’ al termine del 1° anno dall’inizio dell’attivita’ on-line. In piu’ avra’ la possibilita’ di testare l’attivita’ di commercio elettronico prima su di un target che gia’ conosce (il rivenditore) e poi, nei tempi e nelle modalita’ piu’ indicate, riorganizzare la propria struttura commerciale e distributiva in funzione del nuovo target (il consumatore finale)

Un anno di tempo sara’ sufficiente per decidere se continuare l’attivita’ di commercio elettronico anche sul rivenditore oppure concentrarsi esclusivamente sul consumatore finale.

Viceversa se per problemi di natura organizzativa e/o commerciale al termine del 2° anno non si potesse piu’ continuare l’attivita’ di e-commerce sul consumatore finale, la PCX potra’ sempre continuare a vendere al rivenditore senza cosi’ aver sprecato preziose risorse nell’avviamento dell’attivita’ di commercio elettronico.

Web Marketing - target COME ANALIZZARE IL TARGET
Per la PCX il target “utente finale” rappresenta, a differenza del rivenditore, una variabile nuova e per certi versi “sconosciuta”. L’altro compito che ti rimane dunque e’ quello di identificare i bisogni e i desideri del tuo target.

Perche’ parlo anche di “desideri“? Perche’ l’atteggiamento del consumatore nel momento dell’acquisto viene spesso condizionato dai suoi desideri piu’ che dalle sue reali esigenze e necessita’. L’acquisto di un prodotto o servizio, soprattutto su internet, viene fatto in modo impulsivo!

Conoscere i desideri del proprio target puo’ essere di fondamentale importanza: in una campagna banner, se si conoscono a fondo i desideri del proprio target, sara’ piu’ facile scegliere il messaggio pubblicitario piu’ efficace, capace di catturare l’attenzione del navigatore e spingerlo ad acquistare.

Un errore di valutazione dei bisogni/desideri del tuo target potrebbe invece compromettere seriamente i risultati di qualunque azione pubblicitaria o di marketing, indipendentemente dal mezzo o dal canale utilizzato.

Ma allora, chi e’ il target della PCX?
E’ difficile determinarlo a priori. Per cercare di identificare il target della PCX bisogna fare un passo indietro e andarsi a rileggere il “chi siamo noi”, cioe’ l’identikit della nostra azienda (la PCX).

Partendo dalla tipologia di prodotti venduti (componenti e periferiche hardware) e’ facile prevedere che il target della PCX sara’ presumibilmente un utente di computer esperto e capace di installare e configurare da solo i componenti acquistati.

Pertanto il tipo di messaggio e di comunicazione che dovremmo sviluppare sul nostro sito e nella nostra campagna pubblicitaria, dovrebbe rivolgersi proprio a questo genere di target, cioe’ un “utente di computer esperto ed evoluto ”

Attenzione pero’: non dare mai nulla per scontato!
Questa pre-analisi non puo’ essere sufficiente per capire esattamente chi sia il nostro target. L’unico modo per identificarlo con precisione e’ quello di monitorare costantemente i suoi comportamenti, le sue abitudini di acquisto e il suo “feed-back”.

Sara’ tuo compito quindi predisporre tutti gli strumenti e i servizi idonei a stabilire un dialogo diretto e immediato con lui.

Il nostro Target cioe’ “lo scopriremo solo vivendo”: analizzando tutti i dati e le informazioni che raccoglieremo nel sito attraverso moduli e statistiche di accesso, report delle campagne banner, risposte a questionari e tutte quelle altre diavolerie tecnologiche che il Web Marketing ci mette a disposizione…..

suggerimenti di web marketing online 5 SUGGERIMENTI UTILI PER UN BUON PIANO DI MARKETING ON-LINE
Prima di conculedere questa lezione, eccoti 5 suggerimenti utili su come realizzare un buon piano di marketing on-line…

1 - Analizza con attenzione le variabili in gioco
Ragiona attentamente sul valore e la fattibilita’ del tuo progetto. Studia con attenzione ogni fase del piano di marketing e annota tutto cio’ che ti viene in mente perche’ potresti dimenticarlo. Quando hai dei “dubbi amletici” non insistere troppo, prova a interrompere il tuo lavoro e a riprenderlo il giorno dopo a mente fresca. Vedrai che funziona!

2 - Usa carta e penna
Scrivere davanti a un monitor stanca ed e’ facile distrarsi. Utilizza i mezzi piu’ semplici ed efficaci per scrivere e raccogliere le tue idee. Carta e penna danno solidita’ e concretezza ai tuoi pensieri, usale!

3 - Sii tecnico e metodico nel tuo lavoro
Progetta in modo tecnico e metodico tutte le fasi del tuo lavoro. Fissa bene a mente i passi fondamentali e poi trascrivili su un pezzo di carta, utilizzando brevi schemi e tabelle. Rileggi periodicamente i tuoi appunti per non perdere mai il “filo del discorso”.

4 - Pianifica con precisione i tempi
Studia con attenzione i tempi di sviluppo del tuo piano di marketing. Stabilisci delle priorita’ e ricordati sempre di prevedere qualche giorno in piu’ per le emergenze. Contatta il tuo cliente a intervalli regolari per informarlo su come procedono i lavori. Sara’ lieto di sapere che stai lavorando per lui.

5 - Fai tu la prima mossa
Non aspettare che sia il cliente a dirti cosa devi fare. Sii propositivo e stimola sempre i tuoi interlocutori al dialogo cercando in tutti i modi di ottenere le informazioni che ti servono. Spesso in azienda le persone faticano a dare delle risposte o semplicemente si dimenticano di farlo.

CONCLUSIONI
Il piano di marketing on-line e’ una fase molto critica e delicata. Definire esattamente gli obiettivi e il target di un’azienda su internet non e’ una cosa semplice e puo’ richiedere molto tempo.

Nel caso PCX, che utilizzeremo anche nelle prossime lezioni, molte delle variabili in gioco erano gia’ state definite dall’azienda oppure sono state semplificate per facilitarti l’analisi e la comprensione del problema. Ricordati che nella realta’ il problema potrebbe essere molto piu’ complesso.

L’azienda potrebbe lasciare interamente a te il compito di definire gli obiettivi, il target e le scelte strategiche con cui operare. In questo caso il lavoro diventerebbe molto piu’ gravoso e complesso di quanto previsto nel nostro esempio.

Il primo suggerimento che ti do in questi casi e’ quello di restringere il campo delle possibili azioni: evita di proporre iniziative che stravolgano completamente la struttura commerciale e/o distributiva dell’azienda, a meno che essa abbia realmente i mezzi, le risorse e la volonta’ per farlo.

Le aziende sono fatte di persone e come tali richiedono parecchio tempo e risorse per adeguarsi ai cambiamenti soprattutto in un settore in cosi’ rapida evoluzione come internet.

Link Utile: sul sito http://www.bplans.com/ puoi trovare molti esempi di Business Plan. E’ in inglese, ma offre comunque interessanti spunti per capire e analizzare meglio la complessita’ di un piano di marketing on-line

- Pubblica queste Lezioni nel tuo sito web

Il Centro di Cattolica

venerdì, maggio 25th, 2007

Stamane sul Carlino Rimini, nella sezione relativa a Cattolica, si legge che un comitato di commercianti del centro città si sta autonomamente organizzando per ottenere nuovi arredi urbani (panchine, lampioni, aiuole etc.) marchiati a fuoco da uno sponsor privato individuabile in una prestigiosa firma del mondo della moda. Il comitato lamenta infatti lo stato di deprecabile usura degli attuali arredi urbani e sostiene la necessità inderogabile di averne di nuovi, siano essi griffati oppure intonsi, l’importante è sostituire i vecchi e gettarli alle ortiche. L’ambizioso obiettivo è quello di trasformare il centro cittadino in una “vetrina a 360 gradi” (sic).
Che dire? Come rinunciare al piacere di posare i nostri augusti glutei sulla “&” tra Dolce e Gabbana o magari mollemente adagiare la nostra manina sulla sinuosa curva di un seno di modella riprodotta a grandezza naturale in pieno Viale Bovio? Direi che altrettanto trendy sarebbe portare il nostro amato Bobi, durante la sua quotidiana passeggiatina, a sgravarsi dei suoi escrementi su un’autorevole aiuola firmata Valentino, o magari innaffiare un elegantissimo lampione Armani.
Dunque? Prepariamoci alla realtà virtuale di una vetrina a 360 gradi dove il glamour ci divorerà in ogni direzione e dove il fashion style ci pioverà addosso con copioso e inarrestabile impeto. Passeggeremo con stile perfetto e inappuntabile, senza un capello fuori posto, icone di ricercatezza, prototipi del buongusto, archetipi di signorilità, signori del garbo, divinità di vaghezza. E staremo attenti a non respirare per non spezzare l’ecosistema dei fulgidi brand che ci ruotano intorno come silenti guardiani, come orbite di eleganza, come cariatidi di inclita classe. E finalmente ci sentiremo più belli. Più eleganti.
Più veri.

Turismo del week-end

venerdì, maggio 25th, 2007

Da un po’ di anni si registra la tendenza ad un aumento esponenziale delle richieste di soggiorno da parte del cosiddetto “turismo mordi e fuggi”, cioè quel particolare tipo di turismo che predilige i weekend. La prenotazione tipo infatti prevede l’arrivo nel tardo pomeriggio di venerdì e la ripartenza la domenica sera. Nell’esaminare tale lasso temporale si evince facilmente che si tratta di persone che riescono ad “incastrare” in un normale contesto lavorativo, senza richiesta di ferie, un piccolo periodo di vacanza. Il problema forse è che calcolando lo stress del viaggio, le lunghe code dovute alla partenza nel weekend, le spese del viaggio e la fatica fisica sostenuta, alla fin fine non si tratta di un periodo di riposo e vacanza ma piuttosto di un’ardua appendice lavorativa.

E’ altrettanto facile intuire che questo tipo di turismo è oltremodo deleterio per un Hotel di Cattolica che voglia pianificare una strategia ricettiva basata sulla fidelizzazione del cliente attraverso una serie di servizi e offerte per accattivarsene la preferenza. Il turismo del weekend infatti semplicemente non ha tempo per badare troppo al tipo di accoglienza, di trattamento o di comfort offerti. E’ un turismo frettoloso che deve monetizzare il poco tempo che ha a disposizione trascorrendo gran parte della giornata di sabato ad ambientarsi e a capire come funzionano i servizi della spiaggia, dei trasporti pubblici, dei luoghi da visitare, dell’albergo. Purtroppo quando alza gli occhi da tutto questo è già ora di partire con una lunga coda da affrontare ai caselli autostradali e un sapore di stanchezza che ci si porta appresso fino al ritorno a casa.

Inoltre il popolo dei weekend è difficile da gestire e incastonare in un piano camere che normalmente incontra i suoi punti critici proprio nei weekend grazie a una ormai consolidata abitudine italiana di iniziare le proprie ferie di sabato o domenica e di ripartire nella giornata della domenica sucessiva per evitare il traffico dei TIR. E’ quindi chiaro che a fronte di un elevato numero di richieste per il weekend si rischi il congestionamento delle camere e il sold out proprio in weekend particolarmente critici, trovandosi nella spiacevole situazione di dover dire no a richieste di soggiorni lunghi semplicemente per il fatto che non si dispone di camere libere, occupate da ospiti che le lasceranno libere e disponibili per il lunedì, quando ormai sarà troppo tardi.

Per questi due aspetti negativi del turismo dei weekend io credo si debba e si possa calmierare questo mercato ponendo un freno naturale alla disponibilità che noi albergatori concediamo a questo particolare tipo di richiesta. Prima di tutto di deve osservare e rispettare ciò che scriviamo sui nostri listini prezzi hotel: i prezzi di listino sono validi per soggiorni di minimo 3 giorni. Già questo aspetto dovrebbe scremare e filtrare molte richieste di soggiorni di un giorno, o un giorno e mezzo (e sono tantissime e in continuo aumento). Inoltre si dovrebbe riuscire a fissare un tetto per il turismo da weekend e assegnargli una percentuale di ricettività che non sia superiore al 20-25% della ricettività totale. In questo modo io credo si renda un servizio non solo al proprio business e al proprio modo di lavorare, ma alla città intera, evitandole l’enorme mole di traffico dei fine settimana e contribuendo a ridurre sensibilmente il pressante nodo dei parcheggi esauriti con automobili che intasano ogni spazio transitabile rendendo una pessima immagine di Cattolica e della sua offerta di una vacanza a misura d’uomo.

Posizionamento Hotel

venerdì, maggio 25th, 2007

Il titolo scelto per questo blog non è un titolo casuale. “Hotel Cattolica” è la query (la ricerca) primaria per tutti coloro che sui motori di ricerca sono alla ricerca di informazioni circa una vacanza da trascorrere nella Regina dell’Adriatico. Con questo titolo ho perciò inteso sottolineare l’importanza che riveste ormai google nella vita di tutti noi operatori turistici e di come bene o male tutti noi ci dobbiamo rapportare ad esso come a un partner di vitale importanza nella promozione del nostro hotel di Cattolica.

Esistono essenzialmente due approcci alla promozione del nostro hotel su Google (che, è bene ricordarlo, rimane statisticamente il motore di ricerca usato dal 71% degli utenti italiani - fonte: nielsen netratings).

1) Il primo è essenzialmente un approccio SEO, cioè Search Engine Optimization. Che significa questo acronimo? Significa che per promuovere e posizionare il nostro sito su google occorre ottimizzarlo al fine di permettere un’indicizzazione ottimale su google e di conseguenza una migliore posizione nella SERP, ovvero Search Engine Results Page, la pagina dei risultati che google ci offre ogni volta inseriamo una query. Questa soluzione, è facilmente intuibile, rimane la soluzione migliore: in primo luogo perchè è una soluzione che ci permette di raggiungere una visibilità stabile e gratuita (non bisogna pagare nulla qualora si raggiungesse una posizione predominante nella serp), in secondo luogo perchè l’impatto promozionale, in caso di successo, sarebbe assai superiore a qualsiasi forma pubblicitaria in rete e su portali specializzati. Questo concetto è bene chiarirlo e ribadirlo, molti miei colleghi albergatori sono infatti convinti che una promozione del proprio sito su un portale dedicato agli hotel della riviera romagnola o di Cattolica sia assai più fruttuoso rispetto ad una buona posizione nella SERP di google, convinzione, è inutile sottolinearlo, del tutto errata e priva di fondamento. Basti solo confrontare le statistiche di Google per la query “Hotel Cattolica” per rendersi conto dell’abisso tra le due situazioni. Aprendo infatti la mia pagina statistica di Google Adwords, scopro che le impressions (cioè il numero di volte che la query è stata immessa in google) per le keywords (parole chiave) “hotel Cattolica” dal 1 gennaio 2007 ad oggi ammontano a 114,739. Un numero di visite difficilmente raggiungibile in 3 mesi da qualsiasi portale, sia pur esso ben fatto e assai visitato. Quindi per promuovere il nostro Hotel su google e posizionarlo al meglio abbiamo stabilito che esso debba essere SEO friendly. Ma come realizzare questo obiettivo? Ci sono anche qui due opzioni. La prima è affidarsi a specialisti del settore, ovvero le SEO Agencies, ne esistono tante e ben preparate che garantiscono risultati certi. Purtroppo tale soluzione è discretamente dispendiosa e per una buona campagna SEO per un albergo di media grandezza occorre spendere cifre importanti, diciamo dai 3000 ai 5000 euro, spesso con l’aggiunta di un canone annuo per mantenere costante il posizionamento in serp. Un budget difficilmente affrontabile da un albergo medio, a fronte anche di risultati non garantiti per la query principale “hotel cattolica” (se infatti chiederete un preventivo a qualsiasi SEO agency vedrete che nel report che vi invieranno nella lista delle keywords garantite sarà assente proprio “hotel cattolica“), questo perchè portali specializzati nella promozione collettiva degli hotel hanno lavorato a fondo, con tecniche seo e contenuti, e conseguentemente investito tempo e risorse su questa query risultando difficilmente scavalcabili. La seconda opzione è quella del “fai da te“. Studiare cioè testi che aiutino a comprendere le tecniche per posizionare al meglio il nostro sito nella convinzione di poter comunque migliorare il posizionamento del nostro hotel tramiti tali tecniche. Purtroppo attualmente non esistono testi SEO in italiano ma soltanto in lingua inglese. Se avete intenzione di lanciarvi nell’avventura e siete disposti a masticare un testo inglese vi consiglio come lettura preliminare “Insider SEO & PPC” un libro chiaro, veramente ben scritto, esemplificativo, ottima introduzione alla materia.

2) Il secondo approccio promozionale è l’approccio classico: la pubblicità a pagamento. Esistono svariati tipi di pubblicità su internet. A mio avviso le più efficaci per promuovere un hotel di Cattolica sono essenzialmente due: i portali turistici specializzati e Adwords di Google. la prima soluzione è molto efficace e richiede un investimento che nella maggiorparte dei casi non supera i 1000 euro annuali. Se si riesce nel compito di individuare i portali più frequentati e scegliere con cura la tipologia dell’annuncio e delle foto proposte si ottiene un buon veicolo promozionale ad un prezzo equo. La seconda possibilità è Adwords di google che richiede una certa dimistichezza con la materia e quindi una certa dedizione a capire il meccanismo prima di avviare la campagna pubblicitaria. Cos’è Adwords? Adwords è la possibilità di far apparire un annuncio collegato al proprio sito relativo a keywords che avremo cura di scegliere (nel nostro caso ovviamente: hotel cattolica, e poi via via tutte le altre). Tale annuncio è posizionato sulla parte destra della serp di google e non è immediatamente raggiungibile dall’utente medio che tenderà a scorrere i risultati naturali della SERP. Solo in alcuni casi ci sarà un click sul nostro annuncio, statisticamente intorno all’1% delle ricerche effettuate. Per ogni click sul nostro annuncio ci sarà un prezzo da pagare. Prezzo che stabiliremo noi attraverso l’immissione di un budget giornaliero complessivo e di un prezzo massimo che siamo disposti a pagare per ogni click. In base al prezzo che stabiliremo si creerà una scala di priorità che google interpreterà come criterio per scegliere quale annuncio debba apparire per primo. In sostanza: più saremo disposti a spendere per ogni click, più in alto il nostro annuncio sarà posizionato da google, e ovviamente più salato sarà il conto da pagare.

Un libro su Cattolica

venerdì, maggio 25th, 2007

“Da la Vantena in giù” è l’ultima fatica letteraria (us fa par dì, dice lui) di Peter Tonti, cattolichino verace, che non è sbagliato definire coscienza storica della città, magari insieme ad altri due insigni annalisti della Regina quali Lucia De Nicolò e Guido Paolucci.
Il libro è un compendio di poesie dialettali dell’autore, brani di vita vissuta e anedottica sparsa, fotografie d’epoca e memorie di una topografia e di una toponomastica inghiottite dal vortice degli anni e sopravvisute quasi esclusivamente nell’oralità degli anziani e nei loro ineffabili intercalari dialettali. Inutile dire che pur nel suo apparente caos strutturale il libro risulta estremamente godibile e perfino affascinante nei suoi rimandi storici, collocandosi come importante riferimento per un recupero di tradizioni e uomini che hanno fatto di Cattolica quello che attualmente è: uno dei più importanti centri turistici di tutta la costa adriatica.
In verità alcuni aneddoti sono talmente esilaranti che non posso esimermi dal pubblicarli, eccone un paio:
“Voi tutti avrete sentito parlare di Gianèn, dunque Gianèn ha conosciuto la sua futura moglie sotto una pioggia di bombe e granate, mentre il fronte passava sul fiume Conca dove i due erano sfollati. Tanto tempo dopo, dopo l’ennesima lite con la moglie, Gianèn andò in Comune a chiedere i documenti per fare la richiesta dei danni di guerra. Quando l’impiegato gli chiese che tipo di danni avesse subito, Gianèn candidamente rispose: - Che dann ca ho avù? Più che dann l’è stè na catastrofe! Ho cnusù la mi moj drent el rifugio!” [n.d.t. Che danni ho avuto? Più che un danno è stata una catastrofe! Ho conosciuto mia moglie dentro il rifugio!]
“Un giorno del 1943, i tedeschi misero due civili, Bagòn e Fissciòn, di guardia al ponte di ferro affinchè si evitassero eventuali sabotaggi, dando loro una parola d’ordine per i controlli da parte delle pattuglie tedesche. Al primo controllo notturno, alla richiesta della parola d’ordine, Bagòn, che era rimasto solo, perchè il collega se ne stava tranquillamente all’osteria, rispose: - Me an la ho, u la ha Fissciòn drenta la Luna” [n.d.t. io non ce l'ho, ce l'ha Fissciòn dentro l'Osteria della Luna]
Concludo il mio omaggio al libro di Peter con un altro passo estrapolato dal magma ribollente di “Da la Vantena in giù”, si tratta di una lista di soprannomi dialettali e relativa libera (e mordace) traduzione peteriana:

  • BESAMADON - Uno molto pio
  • MUCLON - meno pio
  • CITRATO - uno rinfrescante
  • SPUDAFOGH - uno molto incazzareccio
  • LA BELA - gradevole nell’aspetto
  • SCARAFON - dall’aspetto meno gradevole
  • CICHET - che beveva
  • CHERUBEN - molto buono
  • AL DIAVLET - molto cattivo
  • GENEROS - buono d’animo
  • CIMSEN - parassita
  • BUSCON - che incassa
  • CURIER - portaordini
  • BOTA AD FER - che da sicurezza
  • BAZOT - uno molle
  • AL BOV - uno con molta forza
  • FADIGON - gran lavoratore
  • AL BOT - lamentoso
  • CIUFLET - che zufolava
  • FISSCION - che fischiava

[La fotografia di inizio post fa parte dell'archivio Belemmi. E' una foto di gruppo di cattolichini e turisti sulla spiaggia di Cattolica nell'estate del 1929, mio nonno Attilio è il primo accosciato con i pantaloncini bianchi]

Italia.it

venerdì, maggio 25th, 2007

Riprendendo un post di Valerio Lessi apparso il 5 marzo sul suo blog, ho dato una fugace occhiata al trattamento che il nuovo portale del turismo italiano, Italia.it, riserva a Cattolica: qui potete esaminare il risultato. Definirlo il trionfo del bignamismo mi pare equivalga ad assestare un sonoro ceffone a Bignami e ai suoi microscopici nonchè geniali manualetti. Nessun accenno alla spiaggia (principale attrattiva) se non una notazione telegrafica: “La spiaggia è chiusa a est dal promontorio di Gabicce”, nessun riferimento alla lunghezza, alla conformazione, al numero delle strutture ricettive nè a quelle di balneazione etc. etc. E si potrebbe andare avanti all’infinito passando per l’assenza di dati fondamentali quali un link al municipio o a strutture particolarmente interessanti come il Parco Le Navi. Ma mettendo da parte per un attimo ogni particolarismo -trattino- campanilismo facciamo un passo indietro e snoccioliamo qualche cifra sul portale: inaugurato in pompa magna il 21 febbraio 2007 alla BIT di Milano (Borsa Italiana del Turismo) dal vicepresidente del Consiglio Francesco Rutelli e dal ministro per l’Innovazione e le Tecnologie Lucio Stanca, si pone come obiettivo primario di riportare il turismo italiano al vertice mondiale dopo che alcuni paesi europei (leggasi Francia, Spagna e Gran Bretagna) l’hanno sopravanzata per presenze turistiche e investimenti (fonte: Il Sole 24 Ore). Il sito è costato 45 (quarantacinque) milioni di euro ed è stato per metà cofinanziato dalle regioni. Ora, l’obiettivo sarà anche nobile e sacrosanto, ma la realizzazione è stata immediatamente subissata da ogni sorta di critiche da parte degli addetti ai lavori e polemiche da parte di giornalisti e critici del settore. Ed effettivamente, per citare soltanto una delle tante rogne, la fruibilità e la navigazione risultano irrimediabilmente appesantite da tonnellate di byte in linguaggio Flash che rallentano e financo confondono l’utente.
In definitiva cosa chiedere a questa iniziativa che va comunque elogiata per gli intenti?
Dapprima appunto la fruibilità, per questo consiglio ai webmaster di Italia.it di farsi un giro su portali come Wikipedia, Google News o Punto Informatico, per capire cosa significa un portale a misura d’utente.
In secondo luogo la completezza di informazioni e la cura dei contenuti. In terzo luogo la presenza di una rete capillare di link che faccia del portale un reale strumento di riferimento nella ricerca e nella pianificazione di una meta per le proprie vacanze, e al contempo un formidabile mezzo di promozione turistica per il nostro paese.

Ieri mattina alle ore 12.00, presso la sala Buonarrivo nella Sede della Provincia di Rimini, è stato presentato in una conferenza stampa il nuovo network di blogger ospitato sul portale della Provincia di Rimini. Andrea Gnassi, assessore provinciale al turismo ha presentato il progetto, in collaborazione con Valerio Lessi, curatore, e Marco Barulli, consulente tecnico. La scommessa è quella di raccontare una Riviera riminese che non viva soltanto nelle fredde parole del marketing per la promozione turistica, ma che invece venga raccontata da chi la vive in prima persona attraverso lo stile personale e intimistico che solo il blog può conferire al racconto. L’obiettivo è quello di fornire un’immagine più autentica della Riviera romagnola , se vogliamo meno patinata ma più genuina. Si cercherà in questo modo di accostare a Rimini e alla sua provincia (Riccione, Misano Adriatico, Cattolica in primis) un target turistico più giovane e intraprendente, una categoria che pianifica le proprie vacanze attraverso l’attento vaglio delle fonti in rete e fa ampio uso dello strumento del blog per raccogliere le proprie informazioni ed orientarsi per la scelta finale. Hanno partecipato all’evento anche alcuni dei protagonisti del progetto, ovvero i bloggers: il già citato Valerio Lessi, Lui Tasini, Marco Belemmi (il sottoscritto), Michele Galluzzi, Chicco Giuliani.
Lateralmente all’esposizione di questo progetto si è ritornati sulla polemica Italia.it e Provincia di Rimini partita proprio dal blog di Valerio Lessi e rimbalzata anche su questo blog. Gnassi ha confermato l’adesione della Provincia di Rimini al RItaliaCamp, un campus, o come si preferisce definirla con un’audace litote carroliana: una nonconferenza (ricordate il noncompleanno del Cappellaio Matto?) aperta a tutte le teste pensanti per riprogettare Italia.it e fornire al Paese un portale turistico degno di questo nome. L’evento è previsto per il 31 marzo presso l’università Bicocca di Milano.

Promuovere Cattolica

venerdì, maggio 25th, 2007

Riporto dal sito dell’amministrazione comunale di Cattolica:

A sostegno della strategia promozionale attuata dall’Assessorato al Turismo del Comune di Cattolica nel Nord Europa, l’Assessore Giovanni Ruggeri informa che Cattolica è stata ospite, nei giorni 24 e 25 marzo 2007, con il proprio materiale promozionale, all’interno dello stand dell’ENIT, allestito nel tendone Italia a Berlino - intorno alla Porta di Brandeburgo - in occasione dei “50 anni dei Trattati di Roma” istitutivi dell’Unione europea.

L’evento “50 d’Europa – tenda Italia” è stato coordinato, per l’Italia, dall’Ambasciata d’Italia con l’appoggio dell’Istituto Italiano di Cultura e dell’ENIT, presente con un info-point.

Presenti, per l’occasione, altri 26 Paesi Europei con i rispettivi enti turistici.

Lo stand dell’ENIT è stato ripreso dalla RAI e dal TG; il materiale della città di Cattolica è andato a “ruba” e, così come riferito con grande entusiasmo dallo stesso personale ENIT, in particolare i manifesti storici della nostra città “sono finiti in un minuto … appena li hanno visti sono spariti!”.
Il tendone dell’Italia ha riscosso un grande successo, l’afflusso di visitatori è stato massiccio e, come riporta l’ANSA, numerosissimi sono stati i tedeschi che, su invito dell’Istituto Italiano di Cultura, hanno letto ad alta voce testi tradotti in tedesco di opere di scrittori italiani fra cui Dante, Umberto Eco, Dacia Mariani, Primo Levi.
A coloro che leggevano il brano veniva regalato un libro di case editrici tedesche specializzate in pubblicazione di testi italiani riprodotti in tedesco.

Nel pomeriggio del 25 marzo ha fatto visita al tendone Italia l’Ambasciatore a Berlino, Antonio Puri Purini, che si è complimentato per la riuscita dell’iniziativa.

“Una grande opportunità, dunque, per Cattolica – sostiene l’Assessore Ruggeri - di presentarsi e di farsi apprezzare all’interno di un contesto di così alto prestigio che ha visto la presenza di numerosissimi visitatori e potenziali turisti!”

In merito al discorso sulle attività promozionali di Cattolica nell’ambito del mercato fieristico riporto il programma delle adesioni alle fiere italiane ed europee del 2007, la notizia è diramata dal sito dell’amministrazione comunale di Cattolica:

L’Assessorato al Turismo e Marketing del Comune di Cattolica, in collaborazione con la Commissione Turismo e a seguito di approvazione della Consulta, ha impostato l’attività di promo-commercializzazione per l’anno 2007 in base alle seguenti direttive:
la realizzazione di azioni di marketing diretto con il cliente finale, in
grado quindi di avviare una relazione personale con i potenziali clienti;
la realizzazione di un azione pilota che abbia quale finalità quella di far
diventare Cattolica punto di riferimento per la vacanza su un territorio
ben definito;
la conferma della partecipazione diretta di Cattolica ad alcune fiere
turistiche, selezionate in base a criteri oggettivi e di potenzialità;
la veicolazione degli strumenti di presentazione di Cattolica in
occasione di appuntamenti, fiere, store promotion organizzate da altri
Enti (Apt Servizi, Unione di Prodotto, etc.).

La commercializzazione del prodotto turistico
rappresenta una funzione fondamentale di tutta la strategia promozionale
che il Comune di Cattolica intende attivare. Le fiere turistiche, unitamente
ai momenti di contatto diretto con i potenziali Ospiti, in Italia e all’estero,
rappresentano lo strumento per la presentazione dei più significativi
prodotti turistici e pacchetti di offerta in grado di rispondere alla sempre
più esigente domanda di offerta turistica.

In questo contesto le azioni che si realizzeranno per la promozione 2007
sono le seguenti.

AZIONE DI MARKETING DIRETTO

Questa azione punta a creare un rapporto diretto tra la città e gli operatori
di Cattolica ed i potenziali Ospiti.

Area mercato: Italia: Lombardia, Piemonte, Veneto, Lazio, Puglia

Si tratta della presenza presso 4 centri commerciali in Italia, quali:

METROPOLI, NOVATE MILANESE – MI
21-26 maggio
presenze annuali: 8.000.000
La presenza di Cattolica avverrà con uno stand preallestito di 16/20 mq.
all’interno della galleria commerciale.

LE PORTE FRANCHE, ERBUSCO – BS
14-19 maggio
presenze annuali: 6.500.000
La presenza di Cattolica avverrà con uno stand preallestito di 16/20 mq.
all’interno della galleria commerciale.

LE GRU, GRUGLIASCO – TO
7-12 maggio
presenze annuali: 10.000.000 (Il centro commerciale più frequentato in Italia)
La presenza di Cattolica avverrà con uno stand preallestito di 16/18 mq.
all’interno della galleria commerciale. L’azione sarà affiancata da una promozione all’interno del centro commerciale attraverso messaggi on air.

AUCHAN, CASAMASSIMA – BA
16-21 aprile
presenze annuali: 7.000.000
La presenza di Cattolica avverrà con uno stand preallestito di 16/20 mq.
all’interno della galleria commerciale, per una settimana di fine
Aprile/inizio Maggio. L’azione sarà affiancata da una promozione sul
giornalino del centro commerciale.

Allestimento e personale:
Sarà definito un apposito allestimento con stand con immagini di Cattolica
e banco di presentazione del materiale. Sarà presente una hostess oltre,
durante tutte le giornate un responsabile dell’Assessorato al Turismo e
Marketing per la presentazione della città e la distribuzione del materiale.

AZIONE PILOTA

Questa azione punta a candidare Cattolica come luogo privilegiato per la
vacanza in un territorio ben specifico.

Area mercato: Basilea (Svizzera); Mulhouse (Francia); Loerrach
(Germania). Si tratta di un territorio posizionato
nell’area di confine tra questi tre Paesi.

Si tratta di un’azione che l’Assessorato al Turismo e Marketing realizza in
co-marketing con l’Unione di Prodotto Costa. Nello specifico comprende:

A Basilea:
la presenza con uno stand ad una fiera di contatto con il pubblico
(dimensione da definire): Basler Ferienmesse, 2/4 marzo 2006, che
raccoglie un pubblico proveniente dalla regione di Basilea, Svizzera nord
occidentale, dal Baden meridionale e dall’Alsazia; circa 170.000 visitatori.

A Loerrach:
la presenza con uno stand ad una fiera di contatto con il pubblico
(dimensione da definire): Regio - Messe 20/29 aprile 2007, che raccoglie
un pubblico proveniente dal Baden, Alsazia e Svizzera, circa 71.160
visitatori.

A Mulhouse:
la presenza con uno stand ad una fiera aperta al pubblico (dimensione da
definire): Foire International de Mulhouse: 11/20 maggio 2007. Fiera in
cui espongono gli artigiani dell’Alsazia. Circa 100.000 visitatori provenienti
da Alsazia, Baden meridionale, Svizzera nord occidentale.

In queste occasioni saranno inoltre organizzati:
un’azione di sostegno comunicazionale per valorizzare la presenza
in loco, attraverso l’attivazione di rapporti con giornalisti della carta
stampata, radio e tv;
una cena con i giornalisti e autorità locali per presentare la città di
Cattolica, le novità e le offerte del territorio (turistiche, di svago,
commerciali, ristorative, servizi di balneazione, gli eventi e le
manifestazioni, etc.);
un momento di incontro con le organizzazioni no profit della città e
Agenzie di viaggi.

Allestimento e personale:
L’allestimento sarà definito in base allo spazio a disposizione, ma si
cercherà di utilizzare sempre la stessa immagine usata in occasione della
partecipazione ai centri commerciali in Italia. Sarà presente per tutte le
giornate un responsabile dell’Assessorato al Turismo e Marketing per la
presentazione della città e la distribuzione del materiale.

FIERE A PARTECIPAZIONE DIRETTA

Con questa azione si intende partecipare direttamente, con uno stand di
Cattolica, alle seguenti manifestazioni fieristiche: alcune fanno riferimento
alle aree tradizionali, altre a nuove aree.

FREIZEIT-SAARBRUECKEN
9-11 febbraio
fiera aperta al pubblico
edizione 2006: 40.000 visitatori

UTAZAS-BUDAPEST
29 marzo - 1 aprile 2007
fiera aperta al pubblico
edizione 2006: 74.000 visitatori

TOURISSIMO-STRASBURGO
9-11 febbraio 2007
fiera aperta al pubblico
edizione 2006: 15.000 visitatori

TEMPO LIBERO-BOLZANO
28 aprile-1maggio 2007
fiera aperta al pubblico
edizione 2006: 40.000 visitatori

Personale:
Anche in questo caso l’allestimento sarà definito in base allo spazio a
disposizione, ma si cercherà di utilizzare sempre la stessa immagine usata
in occasione della partecipazione ai centri commerciali in Italia. Sarà
presente per tutte le giornate un responsabile dell’Assessorato al Turismo
e Marketing per la presentazione della città e la distribuzione del
materiale.

Hotel Cattolica: Alta stagione

venerdì, maggio 25th, 2007

A volte mi vengono rivolte delle domande dai clienti del mio hotel Cattolica a cui non so rispondere. Una delle più frequenti è la seguente: mi spieghi perchè l’hotel a due isolati dal tuo è ancora in bassa pensione e tu sei invece già in media o (o alta) stagione? O viceversa, non ha rilevanza in questo contesto. E’ un quesito giusto di cui non possiedo nè la spiegazione plausibile nè la risposta pronta in tasca, nella stragrande maggioranza dei casi rimango in silenzio convenendo con il cliente sull’assurdità della situazione. Ora mi stavo chiedendo: ma perchè tutto questo? Perchè non si arriva a creare fasce temporali di bassa, media e alta stagione UGUALI e IMMUTABILI per tutti gli hotel di Cattolica. Tali periodi si decidono collegialmente in Associazione Albergatori, in un secondo tempo si propongono a quegli alberghi che non ne fanno parte, si cerca di raccogliere il più ampio consenso possibile, si tenta di sedimentare un seppur infimo rapporto di collaborazione tra colleghi, come è profilassi accada in ogni categoria che collabori e operi sullo stesso mercato. Poi è lampante: ogni hotel applicherà il prezzo che ritiene più opportuno applicare ad ogni fascia stabilita, ed ogni hotel manterrà totale e insindacabile indipendenza sulla decisione di tale tariffa.

Ma perchè un ipotetico cliente deve andare incontro, nel suo pellegrinaggio alla ricerca di un alloggio, a prezzi talmente dissimili tra hotel di pari categoria da sembrare inverosimili, soltanto perchè ogni albergo arbitrariamente ricava la propria alta o bassa stagione in base ad astrusi calcoli personali? Io credo che ciò si traduca in un grave danno di immagine, e in un disorientamento del nostro ipotetico cliente. Forniamo in primo luogo un’immagine di compattezza in base alla quale, per esempio, tutti gli hotel di Cattolica osservano un periodo di alta stagione, che so, tra il 5 e il 20 di agosto.

Io credo che facendo ciò ne guadegneremmo tutti in credibilità e affidabilità, tacitando il mercanteggiare che questi signori a volte si sentono in legittimità di portare ai nostri bureau. La risposta sarebbe in questo caso secca e prentoria: mi dispiace signore, ma in questo periodo è alta stagione per ogni hotel di Cattolica, e a fronte di ciò il nostro listino prevede questo prezzo, e questo soltanto. Se lo ritiene opportuno può informarsi sul prezzo di alta stagione dell’Hotel a fianco. In ogni caso grazie dell’interessamento.