Hotel Boston Blog

Un Hotel di Cattolica e la sua storia, tra vacanze sotto il sole della Riviera Romagnola e un tuffo nell'Adriatico.

martedì 29 maggio 2007

Disco Club Riviera Network

Nasce il network delle discoteche romagnole, un consorzio che comprende 7 tra le più prestigiose e rinomate discoteche del Riminese: Byblo's, Cocoricò, Echoes, Pascià, Prince, Villa delle Rose e Paradiso. L'associazione che prenderà il nome di Disco Club Riviera Network si propone di creare un unico locale globale che rilanci l'immagine del divertimento romagnolo e proponga divertimento a reti unificate.
Ecco come la notizia viene riportata dal Resto del Carlino:
Riccione, 21 maggio 2007 - Nasce la Disco Club Riviera Network, una rete di sette discoteche della zona che si presenta come 'la discoteca più grande del mondo'. Al consorzio hanno aderito Byblo's, Cocoricò, Echoes, Pascià, Prince, Villa delle Rose e Paradiso. E per festeggiare l'evento si terrà un party lungo 14 ore: venerdì 1° giugno a Riccione per gli 'stakanovisti' del ballo ci sarà, infatti, 'STAR-T-DUST Party', dalle 19 alle 9 del mattino successivo. Il Disco Club Riviera Network nasce per valorizzare il divertimento notturno della collina di Riccione (che ha la più alta concentrazione italiana di club aperti tutto l'anno), promuovendo iniziative che rilancino l'immagine del luogo, simbolo e modello di un nightclubbing italiano ''ultimamente bistrattato - hanno spiegato i responsabili della iniziativa - dalle istituzioni, quando dovrebbe invece essere valorizzato e sostenuto''.

Saranno sperimentate proposte per il divertimento notturno, ma anche per informare e fare prevenzione su abuso d'alcool e droghe, limiti di velocità ed educazione stradale. Disco Club Riviera Network nasce anche per tutelare le discoteche della Riviera dalla ''concorrenza e dall'abusivismo imperante''.

Il party inizierà alle 19 sulla spiaggia Flamingo del Bagno 45, poi alle 21.30 si sposterà al Cocoricò, Echoes, Pascià, e Villa delle Rose fino alle 5. Gran finale poi al Prince che rimarrà aperta fino a tarda mattinata in cui verrà offerta anche la colazione. La notte coinvolgerà più di 20.000 persone. Il biglietto di ingresso sarà uguale per ogni discoteca (20 euro per l'intero e 15 per il ridotto) e privo di consumazione per disincentivare l'assunzione di bevande alcoliche. Durante la serata saranno distribuite gratuitamente bevande energetiche. Sarà però chiesto il versamento di un euro all'associazione Safe Style impegnata nella promozione di uno stile di vita attento alla sicurezza e alla salute dei giovani.

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venerdì 25 maggio 2007

Discoteche a Cattolica

Compulsando un post dell'evocativo blog di Lui Tasini è accaduto ciò che temevo. Sono stato sommerso da una fiumana di ricordi. Immagini adolescenziali di discoteche come unico orizzonte plausibile, di scorribande lungo Viale Bovio, quando si faceva la spola tra Casanova, Taxi e Champagne, la triade di discoteche nello spazio di un centinaio di metri, quando l'estate era un ruggito che si insinuava sotto la pelle e ti innalzava a sgangherato semidio assiso su un altare di ebbrezze nascoste, vilipese dallo spirito alcolico della gioventù.
I ricordi... Ne avverto la presenza in diafana proiezione sulla parete. Come in uno sfocato super8 si rincorrono su questo muro che ho davanti. Rivedo Cischi al Casanova che afferrato il microfono urlava all'astrazione plastica di corpi che si intrecciavano dinanzi a lui: "Tutti nudi al Casanova!", rivedo il Baffo all'ingresso del Taxi, come un Cerbero invalicabile che rifiutava di farci entrare a scrocco, rivedo le due ragazze olandesi dello Champagne mentre ridono di quei sorrisi fruscianti e minerali, epifania di una corporeità ctonia, inesperibile e brutalmente conturbante. Rivedo Luigi e Marco, compagni di viaggio, nei loro bianchi sorrisi, nel correre via leggero delle parole, degli scherzi sospesi a mezz'aria.
Rivedo poi Lolito, elfica creatura che s'insinuava in discoteca come ombra tra le ombre. Di solito stava ai margini della pista per poi sciogliersi in un ballo sfrenato. Quella sera la musica stanò la sua anima. Posò i robotici occhi su quella schiera di supplicanti, compromessi di strada, irrisolte equazioni, viaggiatori senza distanze, diabetoide accozzaglia di lune oscurate… che, cosa… succede… Luce… Sensi investiti. Ma che…
Un nuovo scroscio di didascalie lo ghermì, un boato scosse le DLL del suo equilibrato sistema operativo. Senza fiato. Fu attraversato da una scarica di qualità, aggettivi, morfologie, mappe fino a minare l’intima essenza di ciascun ballerino che gli stava di fronte. Fino a varcare la sensuale soglia che vanifica l’indifferenza: proprio mentre la Verità campeggiava davanti a lui come un arabesco schiumante… persone, alberi in movimento, evoluzione detonata dell’umanità. Lui all’interno della Musica, lui che sapeva. Assaporò l’olocausto con occhi correlanti e favolosi, agganciò ogni nodo di quel magma, corpi e sensazioni tatuate che galleggiavano nell'ossessivo occhieggiare delle luci stroboscopiche, blinc blinc, che denudavano i loro privatissimi intralci, i loro sotterranei abbracci. Vide tutto in un attimo esploso.
Ah. Dove sei andata giovinezza mia. In quegli occhi pieni di luce e furore di Lolito, sei. In un'ombra tagliata e inaccessibile, sei.
In uno specchio capovolto, sei.

[in apertura foto dei primi anni 70 della discoteca Akimbo, poi Champagne, inviatami da Fabio di Roma, che ringrazio di cuore]

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