Il Grampo ferito
Ci sono speranzi che si salvi. Questo è il primo messaggio che voglio comunicare. Ho fatto un salto a controllare come sta e mi si è stretto il cuore guardare un animale di tanta eleganza e fierezza ridotto in quella situazione. La coda all'apparenza è il problema maggiore, perde ancora un po' di sangue e causa al cetaceo problemi di stabilità in acqua, così si è ipotizzato di assicurargli un galleggiante per stabilizzarlo. Ma sarebbe davvero l'ultima spiaggia e una specie di piccola sconfitta perchè il Grampo si abituerebbe al sostegno artificiale e in qualche modo si assuefarrebbe ad esso, e ciò sarebbe estremamente negativo per la sua indole.
Intanto intorno a lui (a porposito vogliamo trovargli un nome al nostro Grampo?) si sono fatti avanti una cinquantina di volontari che si prendono cura dell'animale e gli prestano amorevoli attenzioni, come ad un piccolo neonato nell'incubatrice. La speranza è quella di rivederlo saettare tra le onde dell'Adriatico al più presto...




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