Turismo del week-end
Da un po' di anni si registra la tendenza ad un aumento esponenziale delle richieste di soggiorno da parte del cosiddetto "turismo mordi e fuggi", cioè quel particolare tipo di turismo che predilige i weekend. La prenotazione tipo infatti prevede l'arrivo nel tardo pomeriggio di venerdì e la ripartenza la domenica sera. Nell'esaminare tale lasso temporale si evince facilmente che si tratta di persone che riescono ad "incastrare" in un normale contesto lavorativo, senza richiesta di ferie, un piccolo periodo di vacanza. Il problema forse è che calcolando lo stress del viaggio, le lunghe code dovute alla partenza nel weekend, le spese del viaggio e la fatica fisica sostenuta, alla fin fine non si tratta di un periodo di riposo e vacanza ma piuttosto di un'ardua appendice lavorativa.
E' altrettanto facile intuire che questo tipo di turismo è oltremodo deleterio per un Hotel di Cattolica che voglia pianificare una strategia ricettiva basata sulla fidelizzazione del cliente attraverso una serie di servizi e offerte per accattivarsene la preferenza. Il turismo del weekend infatti semplicemente non ha tempo per badare troppo al tipo di accoglienza, di trattamento o di comfort offerti. E' un turismo frettoloso che deve monetizzare il poco tempo che ha a disposizione trascorrendo gran parte della giornata di sabato ad ambientarsi e a capire come funzionano i servizi della spiaggia, dei trasporti pubblici, dei luoghi da visitare, dell'albergo. Purtroppo quando alza gli occhi da tutto questo è già ora di partire con una lunga coda da affrontare ai caselli autostradali e un sapore di stanchezza che ci si porta appresso fino al ritorno a casa.
Inoltre il popolo dei weekend è difficile da gestire e incastonare in un piano camere che normalmente incontra i suoi punti critici proprio nei weekend grazie a una ormai consolidata abitudine italiana di iniziare le proprie ferie di sabato o domenica e di ripartire nella giornata della domenica sucessiva per evitare il traffico dei TIR. E' quindi chiaro che a fronte di un elevato numero di richieste per il weekend si rischi il congestionamento delle camere e il sold out proprio in weekend particolarmente critici, trovandosi nella spiacevole situazione di dover dire no a richieste di soggiorni lunghi semplicemente per il fatto che non si dispone di camere libere, occupate da ospiti che le lasceranno libere e disponibili per il lunedì, quando ormai sarà troppo tardi.
Per questi due aspetti negativi del turismo dei weekend io credo si debba e si possa calmierare questo mercato ponendo un freno naturale alla disponibilità che noi albergatori concediamo a questo particolare tipo di richiesta. Prima di tutto di deve osservare e rispettare ciò che scriviamo sui nostri listini prezzi hotel: i prezzi di listino sono validi per soggiorni di minimo 3 giorni. Già questo aspetto dovrebbe scremare e filtrare molte richieste di soggiorni di un giorno, o un giorno e mezzo (e sono tantissime e in continuo aumento). Inoltre si dovrebbe riuscire a fissare un tetto per il turismo da weekend e assegnargli una percentuale di ricettività che non sia superiore al 20-25% della ricettività totale. In questo modo io credo si renda un servizio non solo al proprio business e al proprio modo di lavorare, ma alla città intera, evitandole l'enorme mole di traffico dei fine settimana e contribuendo a ridurre sensibilmente il pressante nodo dei parcheggi esauriti con automobili che intasano ogni spazio transitabile rendendo una pessima immagine di Cattolica e della sua offerta di una vacanza a misura d'uomo.
Etichette: Cattolica, Hotel Cattolica, Riflessioni, Turismo




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